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ORCHIDEE
ORCHIDEE SPONTANEE
“….. Fiori dalle molteplici forme e dai colori sgargianti, che
affascinano per la bellezza e la rarità, suscitano grande interesse
per il valore scientifico e naturalistico.”
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A chi fosse interessato consiglierei di visitare il sito del GIROS
(Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee)
www.giros.it
ANACAMPTIS
CEPHALANTHERA


link utile
www.giros.it/Monografie
Rassegna di libri sulle orchidee
spontanee Italiane, pubblicati
dal 1980 ai nostri giorni
a cura di Vitaliano Gulli e Giuseppe Tosi
ORCHIS














Orchidee … e subito ci vien da pensare ai quei grandi e vistosi fiori tropicali che ammiriamo esposti dal fiorista, ma non meno belle e interessanti sono le più modeste orchidee nostrane.
Con circa 25.000 specie diffuse in tutto il mondo, quella delle orchidee è la seconda famiglia in ordine di grandezza dopo le composite, mentre le orchidee tropicali sono per lo più EPIFITE vivono cioè sulle chiome o sulle forcelle degli alberi, le orchidee nostrane al contrario sono per lo più GEOFITE, cioè terricole, bisogna darsi da fare per trovarle: nascoste fra i cespugli, nell’erba, nella macchia spinosa, nei boschi di abete rosso e nelle pinete litoranee nonché fra gli ulivi, esse raggiungono al massimo un’altezza di 50 cm., i loro fiori, eccezione per la Pianella della Madonna sono piccoli e bisogna osservarli da vicino per riconoscerne tutta la loro bellezza, la vivacità dei loro colori e la stranezza delle forme.
COELOGLOSSUM
CYPRIPEDIUM

Nella maggior parte dei casi le nostre orchidee sono specie perenni pluriennali, ibernano attingendo a tuberi (di varie forme) sotterranei ed è alla particolare forma testicolare che assumono in alcune specie che deriva il nome orchidea, dal greco Orchis = testicolo.
HIMANTOGLOSSUM
GOODYERA

Le orchidee si riproducono in due modi: per via agamica, con la produzione di tuberi o stoloni dal quale nascerà una nuova pianta, oppure per gamia, cioè l’impollinazione a mezzo degli insetti,
dopo la fecondazione, i fiori appassiscono ed all’interno dell’ovario maturano migliaia di minuscoli semi che al momento opportuno verranno trasportati lontano dal vento, questi però non possedendo sostanze di riserva non sono in grado di germogliare da soli, devono entrare in contatto con particolari funghi in grado di nutrirli sino alla germinazione, questa simbiosi tra l’orchidea e il fungo prende il nome di micorriza e può durare a lungo, in alcuni casi possono passare diversi anni (anche più di 10) perché dal seme si sviluppi una pianta in grado di fiorire.
DACTYLORHIZA






EPIPACTIS




GYMNADENIA


Ricordiamoci che le orchidee sono piante assai delicate, a volte rare e sempre più spesso minacciate, avviciniamoci nell’ambiente in cui vivono con accortezza, osserviamole fotografiamole, ma evitiamo di raccoglierle, esse sono un patrimonio comune che dovremmo preservare per le prossime generazioni.
LISTERA
LIMODORUM
E per chi ne vuol sapere di più:
GUIDE DES ORCHIDEES D’EUROPE, D’AFRIQUE DU NORD ET PROCHE-ORIENT
Di Pierre Delforge edizione Delachaux & Niestlé
ORCHIDEE ITALIANE
PAOLO LIVIERANI 1991 Edisar, Cagliari (anche se difficilmente rintracciabile)
LIPARIS
MALAXIS
LE ORCHIDEE DELLA VAL D’ASTICO E DELLA VAL LEOGRA NEL VICENTINO
NERI POZZA, Vicenza
LE ORCHIDEE SPONTANEE DEI COLLI EUGANEI
Dovrebbe esserci in circolazione una nuova edizione
ORCHIDEE SPONTANEE IN TRENTINO ALTO ADIGE
GIORGIO PERAZZA Manfrini Editori
Un consiglio
Consultare la LIBRERIA FREE-TIME di M. Biagioli via Settesoldi, 36 59100 PRATO
NEOTTIA
NIGRITELLA


PLATANTHERA

PSEUDORCHIS
SERAPIAS
TRAUNSTEINERA
CHAMORCHIS
CORALLORHIZA
IBRIDI
